Nanda Vigo

(Milano, 1936 – 2020)

Nanda Vigo è un’artista interdisciplinare che spazia dall’arte al design, dall’architettura agli environment. Dopo essersi laureata all’ École polytechnique fédérale di Losanna e alcune esperienze lavorative negli Stati Uniti, nel 1959 apre il suo studio a Milano. Dal 1959 frequenta lo studio di Lucio Fontana, per poi avvicinarsi agli artisti fondatori della galleria Azimut di Milano: Piero Manzoni ed Enrico Castellani. Negli anni ’60 sviluppa rapporti con gli artisti del gruppo ZERO in Germania, Olanda e Francia, grazie ai quali il suo lavoro viene esposto in più di 400 mostre personali e collettive in tutta Europa. Nel 1982 partecipa alla Biennale di Venezia. La sua opera spazia da interni strabilianti e sculture di luce enigmatiche a progetti di cimiteri futuristici. Il tema fondamentale è il conflitto/armonia tra luce e spazio, che utilizza sia nelle sue opere che nell’architettura e nel design. I suoi progetti più recenti si concentrano sugli impulsi sensoriali attraverso i materiali, come il vetro, gli specchi e le luci al neon. Il suo lavoro si trova nelle collezioni permanenti del Triennale Design Museum di Milano e del Ministero degli Affari Esteri a Roma. Vigo ha esposto le sue opere al Solomon R. Guggenheim Museum di New York e al Martin-Gropius-Bau di Berlino nell’ambito degli eventi celebrativi di ZERO. È stata insignita di numerose onorificenze e premi, come il St. Gobain Prize (1976) e il New York Award for Industrial Design (1971).