Franz West

(Vienna, Austria, 1947 – 2012)

Franz West appartiene a una generazione di artisti fortemente influenzati dall’Azionismo Viennese e dalla Performance Art degli anni ‘60 e ‘70. Il suo primo lavoro è caratterizzato da un interesse per la pittura e il collage, ma West è noto soprattutto per le sue sculture e installazioni dai forti elementi performativi e interattivi. Nel 1974 crea i Paßstücke (Adaptives), piccole sculture realizzate con cartapesta che possono essere indossate e utilizzate dagli spettatori. Negli anni ‘80 West si dedica a sculture di grandi dimensioni realizzate con materiali più resistenti, come il poliestere o l’alluminio, le cui forme antropomorfe ma astratte creano composizioni leggere e manipolabili. Influenzato dai test psicoanalitici di Lacan e dalla filosofia di Wittgenstein, West esplora il rapporto tra arte e vita quotidiana, mettendo in discussione l’approccio contemplativo tradizionale dell’oggetto artistico. Il suo lavoro è soggetto di innumerevoli mostre in tutto il mondo. Nel 2011 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Una grande retrospettiva della sua opera si è tenuta al Centre G. Pompidou di Parigi nel 2018 e alla Tate Modern di Londra nel 2019.