Alighiero Boetti

(Torino, 1940 – Roma, 1994)

Alighiero Boetti è stato uno dei più importanti e influenti artisti italiani del XX Secolo. È un membro chiave del movimento dell’Arte Povera, il gruppo di giovani artisti che dalla fine degli anni ‘60 prediligendo l’utilizzo di materiali “poveri” – naturali e non – irrompe radicalmente sulla scena artistica italiana e internazionale. Boetti utilizza materiali connessi al contesto industriale e al boom economico torinese: realizza opere con francobolli, penne biro e copertine di riviste. Il suo lavoro si rivolge alla mutevole situazione geopolitica del suo tempo, vissuta in prima persona nei suoi viaggi in Etiopia, Guatemala, Afghanistan. Tra il 1971 e il 1979 allestisce come progetto artistico un hotel a Kabul e realizza grandi ricami colorati di mappamondi in cui ogni paese è rappresentato dalla propria bandiera nazionale.
Alighiero Boetti ha esposto nelle mostre più emblematiche della sua generazione, da “Live in Your Head: When Attitudes Become Form” (Kunsthalle Bern, 1969) a “Contemporanea” (parcheggio di Villa Borghese, Roma, 1973), da “Identité italienne” (Centre G. Pompidou, Parigi, 1981) a “The Italian Metamorphosis 1943-1968” (Solomon R. Guggenheim Museum, New York, 1994). Partecipa più volte alla Biennale di Venezia: con una sala personale nell’edizione del 1990, un omaggio postumo nel 2001 e una grande mostra alla Fondazione Cini nel 2017. Tra le mostre più significative degli ultimi anni, la retrospettiva “Game Plan” è stata realizzata in tre prestigiose sedi (MoMA Museum of Modern Art di New York, Tate Modern di Londra, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid). L’opera di Boetti è esposta in numerosi musei italiani e internazionali.